primo soccorso

• VALUTAZIONE PERICOLI AMBIENTALI E CONTENIMENTO
I principali pericoli che possono sussistere sulla scena dell’incidente sonoshutterstock_56048584
o Traffico veicolare: i veicoli che sopraggiungono sul luogo ove si è appena verificato un incidente stradale rappresentano uno dei pericoli più frequenti e gravi sulla scena dell’incidente.
o Veicoli instabili: veicoli incidentati in condizioni di instabilità statica rappresentano un rischio che può essere neutralizzato solo da personale qualificato con attrezzatura specifica.
o Pericolo di incendio e esplosione, Immagineincendio in atto: dovuti a presenza di carburante riversato sulla strada, sigarette accese, danneggiamento dell’impianto elettrico del veicolo e cavi scoperti, motore ancora in funzione, combustione già in atto del carburante o di parti del veicolo.
o Presenza di sostanze pericolose: coinvolgimento nell’incidente di veicoli adibiti al trasporto di sostanze pericolose. Comportano lo stesso grado di gravità degli incidenti in galleria, che possono avere effetti devastanti.
o Danneggiamento del palo della rete elettrica con caduta a terra di cavi dell’alta tensione: è sconsigliabile per gli occupanti del veicolo uscire da esso, anche se questi non sono in contatto diretto con i cavi perché il terreno potrebbe essere carico di elettricità. Mai tentare di spostare un cavo, solo la compagnia elettrica puà isolare i cavi caduti.

• VALUTAZIONE CONDIZIONI AMBIENTALI
Tali condizioni possono essere per esempio condizioni atmosferiche sfavorevoli, oscurità o visibilità ridotta, condizioni sfavorevoli della strada o del percorso, scena dell’incidente disagevole.
Si devono informare i soccorritori specializzati anche riguardo queste situazioni ambientali in modo da permettere loro di attrezzarsi in tempo.
Tutti devono collaborare per mantenere libero un accesso ai soccorritori.
• VALUTAZIONE PERSONE E VEICOLI COINVOLTI
È utile valutare quanti veicoli sono coinvolti e di che tipo, l’entità approssimata dei danni, in modo che i soccorritori possano inviare una congrua quantità di mezzi e di personale.
Prima di passare ad un esame più dettagliato delle condizioni cliniche delle persone coinvolte, è necessario valutare il numero di persone, il numero di quelle con età apparentemente inferiore a 5 anni o superiore a 70.

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• CHIAMATA DEI SOCCORSI
Non appena raccolte tempestivamente le informazioni fondamentali relative al sinistro, è fondamentale chiamare i soccorritori specializzati. Oltre ad avvertire in ogni caso la polizia (113) o i carabinieri (112), potrà essere necessario chiamare i soccorsi sanitari (118) ed eventualmente i vigili del fuoco (115). Gli operatori che risponderanno alla chiamata potranno fornire suggerimenti su quanto i soccorritori potranno intanto effettuare in sicurezza nell’attesa dei soccorsi.
• PRIMO SOCCORSO PERSONE INFORTUNATE
Il soccorritore non specializzato deve limitarsi ad attuare le manovre salva vita ed eventualmente in un secondo momento manovre non rischiose. Nell’effettuare il primo soccorso egli dovrà distinguere le situazioni nelle quali risulta infortunata una sola persona da quelle in cui le persone infortunate sono più di una. In primo luogo il soccorritore deve pensare a proteggere sé stesso dal rischio di contagio da parte di agenti infettivi vari, indossando guanti monouso, e non mettere in pericolo la propria vita.
• ESTRAZIONE OCCUPANTI DAL VEICOLO6197116945
Solo in caso di assoluta necessità, in presenza de veicoli ambientali, il soccorritore potrà estrarre l’infortunato, afferrandolo sotto le ascelle e facendosi aiutare da un secondo soccorritore per tenere il collo e la testa dell’infortunato in asse col tronco durante la manovra. Se il soccorritore è solo, potrà estrarre l’infortunato con la manovra di Rautek: ponendosi a fianco dell’infortunato posizionerà la propria spalla interna dietro la sua testa, infilerà entrambi gli avambracci sotto le ascelle dell’infortunato e con la mano esterna afferrerà il mento tenendogli ferma la testa.
• SPOSTAMENTO TRAUMATIZZATO
Anche l’allontanamento dell’infortunato dal veicolo è da eseguirsi solo se necessario. Dovrà farsi tenendo il più dritta possibile la colonna vertebrale e in particolare la porzione cervicale.
• RIMOZIONE CASCO MOTOCICLISTI
È da farsi solo nel caso in cui non sia possibile, senza rimuovere il casco, accertare se ‘infortunato respira o meno. Per essere sicura deve essere fatta da almeno due soccorritori. Uno ,posto dietro la testa dell’infortunato supino, terrà fermo il casco agganciandone con le due mani il margine inferiore sui due lati, in modo da consentire al secondo soccorritore, posto lateralmente all’infortunato, di sganciare il cinturino, posizionare una mano dietro al collo e una sotto al mento dell’infortunato, bloccandone la testa. A questo punto il primo soccorritore potrà sfilare delicatamente il casco tirandolo dal margine inferiore con piccoli movimenti bascula tori avanti e indietro.