Impianto di frenatura nei veicoli leggeri

I veicoli leggeri sono muniti di freno di servizio di tipo idraulico, freno di soccorso idraulico o meccanico, freno si stazionamento meccanico.

L’impianto idraulico non richiede la presenza di voluminosi serbatoi di accumulo dell’aria e del sistema di produzione di aria compressa. Ha inoltre tempi di risposta ridotti perché sfrutta un fluido incomprimibile sempre presente nelle tubazioni. Si adatta meglio alle esigenze dei veicoli leggeri, ma ne sono dotati anche alcuni piccoli autobus o autocarri con massa a pieno carico fino a 4,5 t.

L’IMPIANTO DI SERVIZIO è costituito da una leva di comando (pedale del freno) che aziona la pompa, un serbatoio contenente un liquido specifico che circola nell’impianto, una pompa che, azionata dal pedale del freno, invia il liquido (olio) in pressione agli elementi frenanti, del tipo a disco o a tamburo, su tutte le ruote del veicolo. La pompa può essere di tipo a una sezione, se agisce su tutti gli elementi frenanti tramite un unico circuito, o pompa di tipo tandem, a due sezioni, se è collegata separatamente agli elementi frenanti anteriori e posteriori tramite due circuiti separati. In corrispondenza di ogni ruota è presente un elemento frenante del tipo a disco o a tamburo. L’impianto è costituito da tubazioni flessibili, in gomma o tela, e tubazioni rigide di raccordo. È presente un correttore di frenata e un servocomando per migliorare l’efficacia della frenata.tam

Il freno a tamburo è costituito da ganasce rivestite di ferodo fissate alla parte mobile della sospensione e un tamburo che gira solidale alla ruota. Un sistema costituito da cilindretti fissati sulla parte mobile della sospensione, entro i quali scorrono pistoncini che, spinti dalla pressione dell’olio, agiscono sulle ganasce, permette l’azione frenante provocando il rallentamento della ruota grazie al ferodo, materiale d’attrito.disco

il freno a disco è costituito da un disco che gira solidale alla ruota, la pinza fissata agli elementi dell’assale o della sospensione contenente i pistoncini e i pattini d’attrito. I pistoncini vengono azionati dal sistema idraulico e spingono i pattini d’attrito contro il disco provocando il rallentamento della ruota. I freni a disco si surriscaldano meno dei freni a tamburo, anche perché i dischi vengono realizzati con fori radiali ricavati nel corpo del disco per renderlo auto ventilato.

Il FRENO DI SOCCORSO  ha un impianto realizzato tramite lo sdoppiamento del circuito del freno di servizio. Viene installata una pompa dei freni a due sezioni. Due pistoni scorrono in un unico cilindro: uno è collegato con gli elementi frenanti anteriori e l’altro con gli elementi frenanti posteriori. In caso di avaria di uno dei due impianti, l’altro rimane sempre efficiente e garantisce l’arresto del veicolo in uno spazio ragionevole.

Nei veicoli di vecchia costruzione non è presente il sistema a circuito sdoppiato, perciò il freno di soccorso consiste nel freno mano che agisce meccanicamente su due ruote dell’asse anteriore o posteriore.

Il FRENO DI STAZIONAMENTO è comandato da una leva a comando manuale collocata nell’abitacolo che agisce meccanicamente, tramite cavi di acciaio, sulle ruote dell’asse anteriore o posteriore. La leva è munita di pulsante di blocco e sblocco.

Per aumentare la pressione sul pedale durante la frenatura si ricorre al SERVOCOMANDO servofreno che utilizza, a comando, una forza diversa da quella dovuta all’azione muscolare del conducente. Nell’impianto di frenatura idraulico si utilizzano due tipologie di servocomando: ad alta pressione, quanto si utilizza olio messo in pressione da una pompa collegata al motore, o a depressione, quando uno stantuffo operatore scorre in un corpo cilindro e spinge mediante un’asta il pistone della pompa idraulica sfruttando la differenza di pressione che si crea sulle superfici dello stantuffo (lo stantuffo infatti separa due camere, una a pressione atmosferica e una a pressione inferiore collegata ai condotti di aspirazione dei cilindri); quanto durante l’azione frenante si genera la depressione, lo stantuffo esercita una spinta sull’asta collegata alla pompa coadiuvando l’azione del conducente sul pedale del freno.

Il CORRETTORE DI FRENATA è un dispositivo che regola lo sforzo frenante sulle ruote dell’asse posteriore del veicolo in funzione del carico al fine di erogare un’adeguata azione frenante sull’asse.