Il motore Diesel

Il motore Diesel (il nome deriva da quello del suo inventore Rudolf Diesel) viene anche chiamato ‘ad accensione spontanea’, perché il combustibile si incendia da solo, senza bisogno di interventi esterni. L’unico caso in cui non succede è in presenza di temperature esterne particolarmente basse. La combustione si innesca perché il carburante incontra l’aria riscaldata (a 350-400 °C) dalla fase di compressione.

Il ciclo di funzionamento di un motore Diesel a 4 tempi ad iniezione diretta comprende le seguenti quattro fasi:

  • Prima fase: aspirazione.Lo stantuffo si sposta verso il P.M.I. ed aspira aria pura attraverso la valvola di aspirazione aperta.
  • Seconda fase: compressione Si chiude la valvola di aspirazione e lo stantuffo, ritornando verso il P.M.S., comprime l’aria nella camera di combustione. Con il crescere della pressione aumenta gradatamente anche la temperatura dell’aria. Al termine della fase di compressione si raggiungono pressioni di 30 ÷ 40 bar e temperature di 600 ÷ 700°C, cioé temperature nettamente superiori a quella di accensione spontanea del combustibile.
  • Terza fase: iniezione ed espansione Poco prima che lo stantuffo abbia raggiunto il P.M.S., per mezzo di un iniettore il combustibile viene iniettato (fortemente compresso e finemente polverizzato) direttamente nella camera di combustione, dove si accende spontaneamente. I gas prodotti dalla combustione, espandendosi, spingono lo stantuffo verso il P.M.I. È questa la fase attiva del ciclo.
  • Quarta fase: scarico Prima che lo stantuffo raggiunga il P.M.I. si apre la valvola di scarico e la maggior parte dei gas combusti si scarica all’esterno; lo stesso stantuffo, durante la successiva corsa verso il P.M.S., completa poi l’espulsione dei residui della combustione dal cilindro.

diesel