cronotachigrafo

Il cronotachigrafo è un dispositivo mediante il quale viene conservata la documentazione dell’attività svolta dal conducente.

Nei dispositivi di tipo analogico l’attività è documentata attraverso fogli di registrazione inseriti negli apparecchi e da questi scritti. I supporti cartacei devono essere di tipo omologato e vengono forniti al conducente dal datore di lavoro. I dischi vanno conservati almeno un anno presso la sede dell’impresa e 28 giorni in crono-oldsede (veicolo) e permettono agli organi di polizia la verifica dei tempi di guida, di riposo giornaliero e settimanale e la velocità di marcia.

Il conducente deve utilizzare un disco per ogni giornata lavorativa e comunque mai per più di 24 ore; nel caso di cambio veicolo durante la giornata, continua ad utilizzare sempre lo stesso disco annotando le ulteriori targhe negli appositi spazi sul retro del disco, fino ad un massimo di 3 cambi. Sul retro del disco è presente una griglia nella quale il conducente deve annotare le attività svolte fuori dal veicolo. Prima di utilizzare un disco, il conducente deve compilarlo nella parte anteriore con i dati propri e del veicolo, l’ora e il luogo di partenza e il chilometraggio del veicolo alla partenza, e nella parte posteriore compilando sulla griglia le attività svolte dalla fine dell’ultima giornata lavorativa fino al momento in cui si sta inserendo il nuovo disco. Se durante la guida due conducenti si alternano, devono essere entrambi muniti del proprio disco. I conducenti devono azionare i dispositivi di commutazione che consentono di registrare separatamente i periodi di tempo diversi dalla guida. Alla fine dell’utilizzazione il conducente deve inserire nella parte anteriore data e luogo di arrivo, chilometraggio del veicolo, km effettivamente percorsi ottenuti per differenza.

Nei dispositivi di tipo digitale l’attività svolta è documentata attraverso carta tachigrafica sulla quale il dispositivo di controllo memorizza le informazioni registrate. L’apparecchio registra automaticamente le attività di guida del conducente, anomalie e guasti, trasferimenti dati alle unità esterne, velocità. Il conducente può intervenire manualmente su luogo inizio e fine viaggio, attività diverse dalla guida. La carta tachigrafica del conducente deve essere utilizzata per ciascun giorno di guida ed è strettamente personale. L’apparecchio avvisa il conducente sia quando sta superando la velocità massima consentita, sia quando sta per superare le 4 ore e mezza di guida ininterrotta. Se si smarrisce la carta tachigrafica è necessario, a fine giornata lavorativa, stampare le indicazioni e i tempi registrati dall’apparecchio. Se l’apparecchio è guasto, si deve procedere alla riparazione non appena il veicolo è rientrato nel luogo in cui abitualmente stazione nel caso di viaggi con durata inferiore a 7 giorni, o deve essere riparato in loco durante il viaggio nel caso di viaggi di durata mtachigrafo-digitale-copiaaggiore.