CEMT

La CEMT, conferenza europea dei ministri dei trasporti, nata nel 1953 come organismo internazionale, con sede a Parigi, che emana risoluzioni nella materia dei trasporti, attuate dai paesi secondo le competenze internazionali, è ora trasformata in ITF, International trasport forum.

Alla conferenza aderiscono 44 stati europei in qualità di membri a pieno titolo , compresi quindi gli stati aderenti allo SEE ma non tutti quelli UE.

Si ha trasporto internazionale CEMT in caso di

  • spostamento del veicolo carico o vuoto fra due stati membri della conferenza
  • con o senza transito in uno o più stati membri o non membri della CEMT

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Un’autorizzazione CEMT consente alle aziende di effettuare trasporti di merce su strada nell’ambito dei Paesi della Conferenza Europea dei Ministri dei Trasporti (oltre ai Paesi dell’OCSE ci sono anche molti Paesi dell’Europa orientale e sudorientale). L’autorizzazione CEMT non autorizza al traffico interno in un Paese aderente all’accordo CEMT o ad effettuare trasporti tra un Paese aderente all’accordo CEMT e un Paese non aderente all’accordo CEMT.
Le autorizzazioni vengono rilasciate dal Ministero dei Trasporti e del Commercio pertinente. L’ottenimento delle autorizzazioni è soggetto a disposizioni severe. Le autorizzazioni multilaterali CEMT possono essere utilizzate esclusivamente con i veicoli «EURO IV», «EURO V», «EEV» o «EURO VI», così come indicato sul timbro verde che compare sulla autorizzazione. L’autorizzazione va portata con sé ad ogni viaggio – con o senza carico – e compilata prima di ogni inizio di viaggio. L’autorizzazione vale per un anno civile.

Vale la «regola dei tre viaggi a carico», in base alla quale al termine del primo viaggio a carico tra il paese membro di immatricolazione e altro paese membro, il trasportatore può effettuare un massimo di tre viaggi a carico che non contemplano il paese in cui è stato immatricolato il veicolo, dove invece dovrà tornare, vuoto o carico, al termine del termine del terzo viaggio.

Il trasporto su strada o su ferrovia e la fiscalità del trasporto tra UE e Svizzera sono regolamentati da specifico accordo UE-Svizzera, firmato a Lussemburgo il 21.06.1999 ed entrato in vigore l’1.06.2002., che si applica alle imprese di trasporto per conto di terzi stabilite nell’UE o in Svizzera. Secondo tale accordo è considerato trasporto internazionale lo spostamento, anche a vuoto, dei veicoli

  • in partenza da UE o Svizzera
  • con destinazione in UE o Svizzera
  • in transito in una delle due parti contraenti
  • in partenza da UE o Svizzera e destinazione un paese terzo, o viceversa. In tal caso il veicolo deve essere immatricolato nel territorio della parte in cui comincia o termina il trasporto

i veicoli rientranti nel campo di applicazione possono essere autoveicoli isolati immatricolati in UE o Svizzera o complessi veicolari dove almeno il veicolo motore sia immatricolato in UE o Svizzera.

L’accorso che regola i trasporti tra UE e Svizzera ha recepito il regime della licenza comunitaria, pertanto

  • i vettori UE devono avere licenza comunitaria e le copie conformi sul veicolo usato in svizzera
  • i trasportatori svizzeri devono essere in possesso delle analoghe licenze e copie svizzere

relativamente all’attestato del conducente è prevista l’esenzione reciproca dell’obbligo di attestato per i cittadini svizzeri, UE e SEE, inoltre la Svizzera potrà esentare altri stati dall’obbligo di attestato solo rpevio accordo UE.